Regolamento

  • La ciclofficina non è una attività commerciale: mettiamo (tutti/e) a disposizione le conoscenza, gli attrezzi ed il nostro entusiasmo (e, a volte, anche la nostra quasi infinita pazienza) affinché ognuno impari a riparare la propria bici da sé.
  • Chiunque può partecipare alla crescita della ciclofficina senza vincoli partecipando sia all’attività di manutenzione/riparazione, sia alle iniziative promosse dalla ciclofficina.
  • Se usi un attrezzo sei tenuto a rimetterlo a posto ed a ripulirlo da grasso, olio ed affini. Così facendo, infatti, faciliterai il compito a chi, dopo di te, dovrà utilizzare nuovamente il detto attrezzo.
  • Se non sei in grado di usare un attrezzo chiedi ai ragazzi della ciclofficina più esperti. Un uso scorretto può compromettere l’attrezzatura e l’incolumità dei ciclo meccanici.
  • Come in ogni ciclofficina che si rispetti, CHI ROMPE PAGA (e a seconda della gravità del danno, ci riserviamo anche il diritto di infliggere delle pene corporali. Questo non per cattiveria, ma per il senso di responsabilità nei confronti della comunità).
  • L’attività della ciclofficina è totalmente autofinanziata. Questo vuol dire che noi non riceviamo finanziamenti da Comuni o da qualche altro ente pubblico o privato che sia.
  • La ciclofficina è GRATUITA. Non viene chiesto a nessuno un compenso per l’aiuto che i ciclomeccanici offrono. Ogni tipo di offerta (economica, di materiali, ecc …) è ben accetta e permette alla ciclofficina di continuare ad esistere. Come sempre vale il principio per cui “l’onesta prima di tutto … secondo la disponibilità di ognuno”.
  • L’accesso alla ciclofficina è consentito esclusivamente alle persone munite della tessera associativa, che può essere fatta presso la sede, compilando i moduli. Questa regola è fondamentale per garantire una copertura assicurativa in caso di eventuali danni a persone o cose durante lo svolgimento delle attività.
  • Anche i rifiuti posso diventare risorse. Prima di buttare qualcosa chiediti se c’è un modo (anche fantasioso) per riutilizzarlo. Quando non resta che buttare, guardati in giro e trova il bidone giusto.
  • Quando lasci qui la tua bici compila il quaderno con nome e cognome, numero di tessera, data del deposito, recapito telefonico e appendi il segnaposto numerato sulla tua bici. Puoi lasciarla in attesa di essere finita per 15 giorni dall’ultima volta che ci hai lavorato: dopodiché se non ti farai più vivo verrà messa insieme ai rottami e chiunque sarà libero di recuperarla.
  • All’interno della ciclofficina sono presenti alcune zone ben delimitate all’interno delle quali è consentito l’accesso solo agli addetti.
  • L’utilizzo di qualsiasi attrezzatura elettrica (tornio, trapanano, saldatrice, flessibile, ecc) è vietata se non assistiti dal personale autorizzato.
  • Se devi verniciare o usare solventi di qualsiasi genere, FALLO FUORI e tieni pulito come se fossi il piatto in cui mangi.
  • Se vuoi usare i guanti da lavoro: se non li hai, chiedili, te li troviamo.
  • Se sporchi PULISCI il giorno stesso, non dopo, non domani, SUBITO! Se utilizzi benzina, grasso, olio e vernici, fai attenzione a mettere sotto i giornali o una bacinella. Se metti solventi e simili in barattoli, riversa il residuo nei contenitori dove li hai prelevati e non lasciare nulla in giro.
  • Se ti sporchi le mani, abbiamo la pasta lavamani. E’ gratis, usala pure se ti serve. Non è gratis per noi, quindi usala con parsimonia.
  • Non collegare attrezzi tuoi alla corrente elettrica; se proprio ne hai bisogno, chiedi ai meccanici.
  • Il fatto che alcune regole siano scritte qui non pregiudica un presupposto fondamentale: l’uso del buon senso nel fare le cose in uno spazio come questo!
  • Qualche volta, anche senza chiedere, prenditi cura dell’officina.


Ciclofficina Balenga

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